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Il Governo venezuelano ringrazia l’Istituto per il contributo al potenziamento delle capacità di ricerca e mitigazione del rischio sismico del Paese

Tre stazioni sismologiche mobili dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) sono state messe temporaneamente a disposizione del Venezuela per contribuire alla ricerca e al monitoraggio della sismicità del territorio e rafforzare le capacità scientifiche e operative del Paese.

L’iniziativa, realizzata nell’ambito della cooperazione scientifica internazionale, ha ricevuto il riconoscimento ufficiale del Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela. In una lettera indirizzata al Presidente dell’INGV, Fabio Florindo, il Ministro del Potere Popolare per la Scienza e la Tecnologia, Yván Eduardo Gil Pinto, ha espresso la gratitudine del Governo venezuelano, sottolineando il contributo delle apparecchiature al potenziamento della ricerca e della mitigazione del rischio sismico.

Le tre stazioni, di proprietà dell’INGV, erano state richieste attraverso l’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia, con il sostegno dell’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA). Consegnate alla Missione diplomatica venezuelana a Roma il 4 agosto 2026, sono state successivamente trasferite alla Fundación Venezolana de Investigaciones Sismológicas (FUNVISIS), che ne curerà la custodia e il corretto utilizzo durante il periodo della collaborazione.

"Questo riconoscimento testimonia come le competenze scientifiche e tecnologiche dell’INGV possano contribuire concretamente anche alla cooperazione internazionale", dichiara Fabio Florindo, Presidente dell’INGV. "Mettere a disposizione strumenti, dati e competenze significa rafforzare la capacità di comprendere e monitorare i territori e contribuire alla riduzione dei rischi e alla protezione delle comunità".

La collaborazione ha coinvolto il personale dell’Osservatorio Nazionale Terremoti (ONT) dell’INGV, diretto da Lucia Margheriti, mettendo a disposizione competenze ed esperienza nel campo della ricerca e del monitoraggio sismologico.

"Le reti sismiche mobili consentono di incrementare temporaneamente la capacità osservativa e di acquisire dati utili allo studio della sismicità e dei processi geodinamici", spiega Lucia Margheriti, Direttrice dell’Osservatorio Nazionale Terremoti dell’INGV. "La collaborazione con i colleghi venezuelani rappresenta anche un’importante occasione di scambio di conoscenze ed esperienze tra le nostre comunità scientifiche".

La disponibilità delle stazioni permetterà di integrare temporaneamente le reti di osservazione esistenti, fornendo nuovi dati per lo studio della sismicità e della geodinamica del territorio. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’INGV nella cooperazione scientifica internazionale, attraverso la condivisione di conoscenze, tecnologie e capacità osservative con istituzioni scientifiche di altri Paesi.

A sottolineare il valore della collaborazione è stata anche l’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia, che il 30 settembre ha trasmesso ufficialmente all’INGV la lettera del Ministro Gil Pinto, rinnovando i ringraziamenti all’Istituto per un sostegno definito di «rilevante valore strategico e scientifico» per il Paese.

Link utili:

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)

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