Dal 15 al 19 aprile torna all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone il Festival delle Scienze di Roma: cinque giorni di conferenze, laboratori, spettacoli ed eventi family dedicati al dialogo perpetuo tra caos e armonia.
Anche quest’anno l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) partecipa al Festival delle Scienze di Roma contribuendo al programma con attività e approfondimenti dedicati al mondo della ricerca e della geofisica. Due gli appuntamenti da non perdere!
La scienza come strumento per leggere il futuro e ridurre l’impatto delle catastrofi naturali. È questo il cuore dell’incontro “Prima che accada: la scienza dei disastri”, in programma sabato 18 aprile alle ore 12:00 presso l’AuditoriumArte, con la partecipazione di esperti di primo piano nel campo della ricerca scientifica e della prevenzione dei rischi.
L’evento, organizzato con il contributo dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), vedrà protagonisti Ian Carnelli, responsabile del Dipartimento Sistemi-HERA della missione ESA, Francesco La Vigna, ricercatore ISPRA, e Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV (INGV - OV). A moderare l’incontro sarà l’astronomo e comunicatore scientifico Stefano Giovanardi.
Terremoti, eruzioni vulcaniche, frane, alluvioni e persino asteroidi: fenomeni spesso percepiti come eccezionali, ma che in realtà fanno parte integrante della storia del pianeta e dell’umanità. Nonostante ciò, la società continua a mostrarsi vulnerabile e impreparata di fronte a questi eventi.
Durante l’incontro, gli esperti affronteranno una domanda cruciale: quanto sappiamo davvero dei rischi che corriamo? E soprattutto, fino a che punto la scienza è oggi in grado di prevedere e anticipare i disastri?
Dallo spazio profondo al sottosuolo terrestre, passando per il monitoraggio dei fiumi e delle aree a rischio idrogeologico, le tecnologie più avanzate offrono strumenti sempre più precisi per osservare e interpretare i segnali del pianeta. Satelliti, sensori e sistemi di mappatura consentono infatti di raccogliere dati fondamentali per comprendere i fenomeni naturali e migliorare le strategie di prevenzione.
Il messaggio che emerge è chiaro: i disastri non si possono evitare, ma si possono affrontare con maggiore consapevolezza.
E l’unico modo per farlo è imparare ad ascoltare la Terra, prima che accada.
Link: https://www.auditorium.com/it/event/prima-che-accada-la-scienza-dei-disastri/
Il programma prosegue alle 17:30 nella Sala Ospiti, dove andrà in scena un appuntamento dedicato a uno dei fenomeni naturali più affascinanti e misteriosi: le aurore polari.
L’incontro, dal titolo “La fisica segreta delle aurore polari”, vedrà protagonista Lucilla Alfonsi, ricercatrice dell'INGV, affiancata dalla moderazione dell’astrofisico e divulgatore scientifico Luca Nardi.
Le aurore polari rappresentano una straordinaria manifestazione del dialogo invisibile tra il Sole e la Terra. Alla base di questo spettacolo celeste vi è il vento solare, un flusso continuo di particelle cariche che attraversa lo spazio e raggiunge il nostro pianeta. Una volta arrivate in prossimità del campo magnetico terrestre, queste particelle vengono guidate verso le regioni polari, dove interagiscono con i gas dell’alta atmosfera.
È proprio in questo incontro che si genera la magia: ossigeno e azoto si “accendono”, dando vita a una suggestiva danza di colori che illumina il cielo notturno. Un fenomeno di indiscussa bellezza, che da secoli affascina osservatori e studiosi, e che ancora oggi è oggetto di studio. Le aurore sono spesso associate ad eventi di meteorologia spaziale, ossia a quegli eventi naturali che possono causare malfunzionamenti alle tecnologie alle quali ci affidiamo quotidianamente (come, ad esempio, i navigatori GPS).
Durante l’incontro, sarà approfondito il ruolo della sinergia tra comunità scientifica e fotografi professionisti, un’alleanza che sta permettendo di scoprire nuovi fenomeni che appaiono simili ad aurore, ma che sono prodotti da meccanismi fisici diversi
L’appuntamento si propone così come un’occasione per avvicinare il pubblico alla fisica dello Spazio, offrendo una chiave di lettura accessibile ma rigorosa di uno dei fenomeni più spettacolari del nostro Pianeta.
Link: https://www.auditorium.com/it/event/fiamme-di-luce/
Vi aspettiamo!
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