Banner News

 

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) contribuisce alla nuova fase preparatoria della missione Keystone, selezionata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) nell’ambito di Earth Explorer 12, la dodicesima della famiglia di missioni dedicate allo studio del sistema Terra. L’obiettivo della missione è l’osservazione sistematica della fascia atmosferica compresa tra i 50 e i 250 chilometri di quota, una regione chiave per comprendere i processi che collegano l’atmosfera terrestre all’ambiente spaziale.

L’INGV contribuisce alla definizione scientifica del progetto attraverso la presenza di Luca Spogli, primo ricercatore dell’INGV e membro del Mission Advisory Group di Keystone, un gruppo internazionale di esperti che affianca l’ESA nello sviluppo degli obiettivi scientifici e dei requisiti osservativi della missione.

Il programma prevede la misurazione continuativa di temperatura, venti e composizione chimica, con specifica attenzione alla concentrazione di ossigeno atomico per comprendere meglio i bilanci energetici ad alte quote.

I dati raccolti contribuiranno a migliorare la comprensione dei processi che regolano la media e alta atmosfera e delle loro connessioni con lo Space Weather, con potenziali ricadute sull’affidabilità dei segnali di navigazione satellitare e delle comunicazioni radio e sul monitoraggio delle orbite dei satelliti.

Inizialmente inclusa nel 2024 tra le proposte candidate, la missione Keystone prosegue così il suo percorso di valutazione tecnica e scientifica in vista dei successivi sviluppi del programma Earth Explorer 12, inserendoli nell’ambito dei programmi di ricerca sull’atmosfera che l’INGV conduce da tempo.

Link utili:

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
The European Space Agency (ESA)

 

ET SUnLab copertina