Banner News

La nuova infrastruttura sarà dedicata al monitoraggio continuo della ionosfera e allo studio dei fenomeni di Space Weather

Giovedì 1° ottobre, alla Spezia, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) inaugurerà il terzo Osservatorio Ionosferico in Italia. L’infrastruttura sarà interamente dedicata all’osservazione della ionosfera e allo studio dei fenomeni di Space Weather, attività sempre più importanti per comprendere e monitorare i fenomeni che possono influenzare le tecnologie e le reti di comunicazione.

La cerimonia di inaugurazione si svolgerà alle ore 11:00, in via Fabio Filzi 38, presso la Stazione di Sondaggio Ionosferico INGV, alla presenza dei vertici dell’INGV, di rappresentanti delle Amministrazioni locali e delle autorità militari del territorio.

Saranno presenti anche esponenti dell’Istituto culturale Associazione Astrofili Spezzini®, che ospita l’Osservatorio in un immobile di sua proprietà. La collaborazione tra INGV e Associazione, che consolida il legame tra ricerca scientifica e realtà culturali del territorio, sarà al centro di un seminario di approfondimento scientifico in programma alle ore 12, presso la sede dell’Associazione, in via Pietro M. Beghi 21.

"L’inaugurazione del nuovo Osservatorio Ionosferico della Spezia rappresenta un ulteriore passo nel potenziamento della rete osservativa dell’INGV e rafforza la nostra capacità di studiare e monitorare i fenomeni dello Space Weather, sempre più rilevanti per una società fortemente dipendente dalle tecnologie e dai sistemi di comunicazione – dichiara il Presidente dell’INGV, Fabio Florindo –. La collaborazione con l’Istituto culturale Associazione Astrofili Spezzini® rappresenta inoltre un esempio virtuoso di sinergia con il territorio, capace di coniugare ricerca scientifica, osservazione e diffusione della conoscenza."

Fin dalla costituzione dell’Istituto Nazionale di Geofisica, voluta nel 1936 da Guglielmo Marconi, lo studio dell’ambiente ionosferico e spaziale figura tra i compiti istituzionali dell’INGV. L’obiettivo è duplice: far progredire la ricerca scientifica e fornire applicazioni pratiche per le radiocomunicazioni in banda HF, contribuendo a individuare e prevedere le migliori condizioni di radiopropagazione nel bacino del Mediterraneo.

Affiancandosi agli storici osservatori di Roma e Gibilmanna, la nuova installazione alla Spezia amplia la rete osservativa dell’INGV e rafforza le attività di ricerca sulle dinamiche tra Sole e Terra, con ricadute dirette e fondamentali per la sicurezza delle infrastrutture tecnologiche e delle reti di comunicazione.

Locandino dell'evento (PDF)

Link utili:

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)

Istituto culturale Associazione Astrofili Spezzini®

cs 22set2026 installazione rid

Foto 1 - Inizio dell’installazione dell’osservatorio ionosferico. Sono visibili, in secondo piano rispetto al furgone, il traliccio alto 22 metri per sostenere le antenne ionosferiche, sulla sinistra, e il prefabbricato destinato ad ospitare la strumentazione elettronica a destra. Il sito messo a disposizione dall’Istituto culturale Associazione Astrofili Spezzini® risulta particolarmente adatto per il suo basso rumore elettromagnetico ambientale e per la scarsa presenza di manufatti metallici nei dintorni.

cs 22set2026 strumento rid
Foto 2 -
Sistema di sondaggio ionosferico verticale completo. Posto all’interno del prefabbricato è composto da varie parti che sono, da sinistra a destra: il monitor per il controllo delle operazioni, trasmettitore, ricevitore e amplificatore, al centro, ed il computer che gestisce la misura, l’analisi dei dati e la diffusione dei risultati via web, a destra.

cs 22set2026 traliccio rid
Foto 3 -
Traliccio per il sostegno delle antenne visto dal basso: le linee spesse e parallele sono gli elementi radianti delle antenne trasmittente e ricevente. Le imponenti dimensioni delle antenne impiegate per questo tipo di misura sono imposte dalle frequenze a cui la ionosfera risulta riflettente tra 1 e 20 MHz circa.