A Roma una giornata dedicata al progetto di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-scientifico nazionale con una banca dati digitale pubblica sulla sismologia e meteorologia utile allo studio di soluzioni per la mitigazione dei rischi futuri e agli studi di storia della scienza
Il prossimo 17 marzo, presso la Sala Convegni dell’Archivio Centrale dello Stato a Roma, si terrà l’evento “La documentazione dell’Archivio Centrale dello Stato per i progetti Polo e Catalogo dei Forti Terremoti in Italia di INGV: storia disciplinare e scienza”.
L’appuntamento segna un ulteriore passo in avanti per la conservazione del patrimonio scientifico italiano nell’ambito del progetto del Polo Documentario Storico Italiano della Sismologia e Meteorologia, avviato lo scorso anno dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con il Museo Galileo di Firenze con l’obiettivo di creare un archivio digitale pubblico e centralizzato di documenti sismologici e meteorologici.
L’Italia vanta, infatti, una lunga tradizione nell’osservazione scientifica dei fenomeni sismici e meteorologici, iniziata nel XVII secolo con la prima rete meteorologica a Firenze e proseguita nel Settecento con i primi strumenti per la registrazione dei terremoti.
Questa secolare attività ha prodotto una ingente mole di documentazione scientifica: registrazioni sismiche e meteorologiche, bollettini, registri e corrispondenze, custoditi negli spazi di Enti come lo stesso INGV o il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia agraria (CREA). Tuttavia, parte di questa preziosa documentazione custodita in enti e realtà minori è andata perduta nel corso degli anni.
Il Polo Documentario Storico è nato proprio allo scopo di evitare ulteriori perdite e, al tempo stesso, valorizzare i dati in nostro possesso al fine di ricostruire le serie storiche, indispensabili per conoscere il passato e mitigare i rischi presenti e futuri da eventi naturali estremi.
Negli ultimi 35 anni, i progetti dell’INGV Tròmos e SISMOS hanno già censito e digitalizzato oltre 200.000 sismogrammi storici, 25.000 lettere e 100.000 pagine di documenti: tutto questo materiale (solo in parte attualmente disponibile online) sarà reso consultabile attraverso una banca dati open access.
L’appuntamento del 17 marzo vedrà la partecipazione di Fabio Florindo, Presidente dell’INGV, Giovanni Torre, Direttore Generale dell’INGV, Maria Letizia Sagù, Responsabile delegato dell’Archivio Centrale dello Stato, Antonio Tarasco, Direttore Generale degli Archivi, Roberto Ferrari, Direttore Esecutivo del Museo Galileo, Salvatore Stramondo, Direttore del Dipartimento Terremoti dell’INGV, Maria Chiara Zaganelli, Direttore Generale del CREA, e Giuseppe Corti, Direttore del Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente del CREA.
L’evento inizierà alle ore 9:30 e sarà a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili: durante la giornata i partecipanti potranno visitare anche una piccola mostra di strumenti e documenti della sismologia e meteorologia dell’INGV, del CREA e dell’Archivio Centrale dello Stato.
Scarica qui la locandina e il programma dell’evento.
Link utili:
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
Polo Documentario Storico Italiano della Sismologia e Meteorologia
Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia agraria (CREA)

