Dal 18 al 26 maggio 2026 l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) organizzerà per la prima volta in Italia il PyTROLL Contributor Week, appuntamento internazionale dedicato allo sviluppo e all’implementazione di tecnologie open source per l’osservazione della Terra da satellite.
L’evento si terrà presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, grazie alla collaborazione avviata con l’INGV nel mese di maggio 2026. La scelta della sede valorizza il legame tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e promozione culturale del territorio.
PyTROLL è una piattaforma software open source per l’acquisizione, la gestione e l’elaborazione di dati satellitari, utilizzata operativamente 24 ore su 24 dai principali istituti meteorologici e di ricerca europei, tra cui EUMETSAT, SMHI, MeteoSwiss, DMI e FMI.
All’interno dell’INGV, PyTROLL viene impiegato nel laboratorio ADEO (Acquisizione Dati per Earth Observation) della sede di Roma, dove supporta le attività di ricezione e gestione dei dati satellitari attraverso il sistema MAST (Multimission Acquisition SysTem), contribuendo al monitoraggio dei fenomeni naturali e ambientali.
L’evento riunirà sviluppatori, ricercatori ed esperti provenienti da diversi Paesi, confermando il ruolo crescente dell’INGV nelle attività legate all’osservazione della Terra e alle tecnologie satellitari applicate al monitoraggio dei rischi naturali.
L’area dello Stretto di Messina rappresenta infatti uno dei contesti più complessi e vulnerabili del Mediterraneo sotto il profilo dei rischi naturali. In questo scenario, l’utilizzo dei dati satellitari costituisce uno strumento strategico per il monitoraggio ambientale e la mitigazione dei rischi.
La settimana di lavori si concluderà il 26 maggio con un seminario presso la sede INGV di Roma tenuto dall’ingegnere Martin Raspaud dello SMHI, tra i principali esperti internazionali nel settore dell’elaborazione dei dati satellitari open source.

