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Al nuovo anno che si è presentato al mondo, l’umanità si è protesa ferita e stanca, ma più che mai combattiva per debellare la pandemia. In questo periodo drammatico la scienza si è rivelata l’unica arma possibile per vincere il virus. E’ anche per questo, per affrontare le sfide della ricrescita economica che l’Europa e l’Italia hanno deciso di investire tantissimo in ricerca e innovazione nel Recovery Plan e NextGenerationEU. E’ la giusta sfida da affrontare: migliorare le nostre conoscenze per generare una società più equa, più resiliente, per migliorare la qualità della vita, anche in un diverso rapporto con l’ambiente. L’INGV lavora quotidianamente per difendere i cittadini dai rischi naturali, per difendere la natura dalle nostre aggressioni, ma anche per trovare risorse sostenibili. Anche per questo propongo il motto VALE: Vita, Abitazioni, Libertà, Economia: VALE la pena studiare la Terra, VALE bene fare la giusta prevenzione dai terremoti, dai vulcani e da tutti gli altri possibili pericoli naturali. Dobbiamo in primis salvare la vita dei concittadini, ma è necessario passare di livello per tutelare le abitazioni, che sono i nostri beni primari, dove custodiamo la nostra cultura e le radici, che possono venire azzerate da un evento sismico, obbligando spesso magari anche per un decennio a vivere da sfollati, e quindi a perdere la propria libertà, determinando una lacerazione profonda del tessuto socio-economico della comunità colpita dal terremoto, con il conseguente impoverimento e spopolamento.

La ricerca scientifica oggi come mai nell’era contemporanea, è sentita come “primaria”, fondamentale, essenziale. In realtà lo è sempre stata ma, nella nostra “tranquilla” quotidianità l’abbiamo data per scontata. Siamo circondati dalla ricerca scientifica anche senza saperlo, dai tessuti che indossiamo ai gps dei cellulari di cui nessuno ora riuscirebbe a fare a meno.
Ed è solo attraverso la costante e rigorosa ricerca scientifica che è possibile conoscere il pianeta Terra, la nostra “casa”, non luogo statico e inerte che ci accoglie ma che, viva, ci fa sentire il suo movimento, il suo respiro e anche il suo malessere.
Proprio per fronteggiare gli imprevisti cui a nostra casa “Italia” a volte ci pone di fronte che è stata costituita la Commissione Nazionale per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi in seno al Dipartimento della Protezione Civile. Per il rischio vulcanico lo scienziato di riferimento è il Professore Pierfrancesco Dellino, Ordinario di Geochimica e Vulcanologia presso l’Università di Bari che questo mese è l’Ospite d’Onore del nostro INGV.

Così come l’Italia, anche la Cina è terra di vulcani. Alcuni attivi, altri molto antichi e oggi estinti. Il Paese della Grande Muraglia che troneggia dalle alture delle province settentrionali fino al mare del Passo Shanghai ha visto una notevole accelerazione, negli ultimi anni, della ricerca vulcanologica. Con i ricercatori dell’INGV abbiamo voluto rappresentare la conoscenza dei principali vulcani del territorio cinese.

16.597 terremoti in 365 giorni. 45 eventi sismici al giorno. 1 ogni 30 minuti. Sono i numeri dei terremoti registrati in Italia nel 2020 dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV e continuamente localizzati e elaborati dai ricercatori delle Sale di Sorveglianza operative h24 dell’Istituto. Su questi dati, abbiamo approfondito le caratteristiche della sismicità dell’anno concluso.
E dai dati 2020 è risultato che anche quest'anno la regione con il minor numero di terremoti è stata la Sardegna. È opinione comune che sia l'unica regione non sismica in Italia. E’ davvero così? La risposta a questa domanda attraverso un excursus storico degli eventi sismici che hanno caratterizzato l’isola negli ultimi secoli, attraverso lo studio dei segni che hanno lasciato.
Per lo studio dei danni da forti terremoti, l’INGV ha costituito un team specializzato, il QUEST, acronimo di Quick Earthquake Survey Team. Un Gruppo Operativo che svolge un lavoro intenso, meticoloso, di grande impatto emotivo: in caso di forti terremoti raggiunge le aree maggiormente colpite per raccogliere dati, documentare ed effettuare stime dei danni, con l’obiettivo di valutare in modo scientificamente rigoroso gli effetti visibili che gli eventi sismici hanno sui tessuti urbani e sulle comunità. Un lavoro che tiene insieme il rigore scientifico del ricercatore e l’umanità della persona, che si svolge tra le macerie e che arriva per tentare di ‘capire’ là dove il caos è l’assoluto protagonista.
Il confronto costante e l’analisi dei risultati delle ricerche è un’attività fondamentale per i ricercatori. Apriamo le porte ai lettori delle giornate di studio in cui gli scienziati del Dipartimento Ambiente dell’INGV hanno discusso delle tematiche fondamentali per il nostro futuro, dallo spazio circumterrestre, all’oceanografia, dalla valorizzazione del territorio e alle risorse energetiche del sottosuolo.
Infine, con grande curiosità per “l’ascolto” delle radiofrequenze della Terra, entrare nel Laboratorio di Sviluppo per le Tecnologie a Radiofrequenza dell’INGV porta in ambiti della ricerca che spaziano dallo studio della ionosfera all’analisi dei ghiacciai dell’Antartide, passando per l’acquisizione dei segnali elettromagnetici, coprendo una vastissima gamma di campi di applicazione nelle Geoscienze.
Un nuovo anno di ricerca, di buona scienza e di sviluppo tecnologico ci aspetta.
Un nuovo anno di impegno, per portare la conoscenza dell’Uomo un pò più in là.