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Strumento di punta settore terra: Il sensore sismico ETL3D-5s

strumento2La tradizione di produrre sensori sismici nelle proprie officine e successivamente laboratori all’ING (oggi INGV) risale agli inizi del secolo scorso. Nel 1939, nelle officine dell’ING (Istituto Nazionale di Geofisica) furono prodotti 11 sismometri del tipo Wiechert e un solo prototipo progettato e realizzato dal geofisico Guido Pannocchia; da allora, all’ING, poi trasformatosi in INGV, non sono stati più prodotti sensori sismici originali. Almeno fino al 2017, anno in cui sono state prodotte le prime unità del sensore ETL3D/5s.

L’ETL3D-5S è un sensore a banda allargata (5 sec-100Hz) che oggi costituisce lo strumento di punta della produzione terrestre dell’OBS & Earth Lab. Si tratta di un sensore di piccole dimensioni, a basso consumo di energia e a basso costo. Il monitoraggio dei terremoti locali e regionali costituisce l’utilizzo tipico di questo sensore che viene, inoltre, utilizzato efficacemente nel campo dell’ingegneria strutturale. I materiali utilizzati per la sua realizzazione e il grado di impermeabilità all’acqua IP68, lo rendono adatto alle installazioni in aperta campagna.

Successivamente l’ETL3D5s ha subito, nell’ambito del progetto PON EWAS, un upgrade integrando al suo interno, un accelerometro MEMS, divenendo così l’ETL3D5s-Hybrid. Quest’ultimo attualmente è utilizzato dalle stazioni dell’Osservatorio Sismico Urbano (OSU-CT) operativo nel territorio della citta di Catania. Ad oggi il laboratorio dispone complessivamente di 30 unità di ETL3D-5s e ETL3D5s-Hybrid. 

 

Strumento di punta mare: L’OBS-B 

strumento2L’OBS-B costituisce lo strumento di punta della produzione marina dell’OBS & Earth Lab. L’OBS-B presenta un duplice vantaggio rispetto alla versione precedente: dimensioni più compatte e dati sismici più accurati. Quest’ultimo aspetto si è ottenuto grazie ad una protezione del sensore sismico dalle correnti sottomarine tramite un tubo telescopico che lo incapsula completamente a deposizione avvenuta. L’OBS-B è dotato di sensore sismico a larga banda (120sec-100Hz) con base autolivellante, un idrofono e un digitalizzatore 4 canali. Inoltre ha un’autonomia che consente campagne di deposizione fino a 15 mesi. Altra caratteristica che lo contraddistingue è la modularità dei galleggianti con conseguente payload variabile per potere ospitare altra strumentazione fino al peso complessivo di 10 kg. E’ dotato di sistemi di localizzazione per il suo recupero quali il Flash, il Radio beacon VHF e un localizzatore satellitare.