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Annals of Geophysics, rivista scientifica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha pubblicato il primo di due special issue dedicati a EPOS, European Plate Observing System. I due volumi intitolati “EPOS a Research Infrastructure in solid Earth: open science and innovation”, sono interamente dedicati all’infrastruttura di ricerca europea per lo studio della dinamica del nostro pianeta, che vede l’INGV tra i promotori e coordinatori dell'iniziativa.

EPOS è coordinato da un Consorzio europeo ERIC (European Research Infrastructure Consortium), nato con l’obiettivo di sviluppare un piano di integrazione a lungo termine per fornire accesso a dati, prodotti scientifici, laboratori e osservatori nell’ambito delle scienze della Terra solida. Scopo principale è quello di facilitare l'utilizzo integrato di dati multidisciplinari di alta qualità prodotti dalle reti e dai sistemi di monitoraggio nazionali e transnazionali per comprendere la dinamica e la complessità del sistema Terra.

Centrali i temi trattatinel volume: dall’integrazione di dati e servizi per le Scienze della Terra all’accessibilità transnazionale alle infrastrutture di ricerca, non mancano contributi sulla sostenibilità a lungo termine di una infrastruttura di ricerca distribuita e sulle iniziative nazionali promosse da EPOS in numerosi paesi Europei.

Il primo volume è disponibile al seguente link:
Vol. 65 No. 2 (2022): Special Issue: EPOS a Research Infrastructure in solid Earth: open science and innovation

L’uscita del secondo volume è prevista per il prossimo mese di giugno.

Copertina Annals Epos 500x350

Immagine - Annals of Geophysics, pubblicato il primo di due special issue dedicati a EPOS, European Plate Observing System.