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Monitoraggi real-time e sale sismiche in cloud: con l’ingresso dell’INGV tra i soci si amplia l’Associazione Consortium GARR che gestisce la rete della ricerca e dell’istruzione italiana

L’Associazione Consortium GARR, che cura la dorsale nazionale per la ricerca e fornisce connettività a banda ultralarga e servizi alla comunità scientifica, dell’istruzione e della cultura, si arricchisce di un nuovo tassello della ricerca del nostro Paese: l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), infatti, è diventato nuovo socio aderente.
L’INGV si aggiunge, quindi, ai soci promotori: CNR, ENEA, INFN e Fondazione Crui in rappresentanza delle università italiane, e all’INAF, anche quest’ultimo recentemente associato.

“Siamo felici e onorati dell’adesione dell’INGV nella nostra Associazione”, afferma il presidente GARR Sauro Longhi. “E’ il consolidamento di una proficua collaborazione di oltre 20 anni. Partecipando direttamente alle attività GARR, l’INGV porterà prestigio e buone pratiche all’intera rete e il beneficio sarà per tutta la comunità nazionale della ricerca”.

“L’associazione al GARR consolida una collaborazione oramai ultradecennale. Con essa tutta la dorsale informatica dell’INGV diventa più robusta e sicuramente resiliente a qualsiasi down delle reti locali, eventi sempre possibili considerando la fitta rete dei sensori, dislocata anche nei più punti più impervi del nostro territorio come le cime dei vulcani”, afferma Carlo Doglioni, Presidente dell’INGV.

Ad oggi sono 13 le sedi INGV connesse ad altissima capacità di banda con la rete GARR: un’infrastruttura digitale essenziale per le esigenze di osservazione e monitoraggio in real time di terremoti, vulcani e maremoti. Alcuni di questi Osservatori, Centri e Laboratori i svolgono attività altamente specializzate e, in alcuni casi, sono localizzati in aree a forte digital divide come la sede di Nicolosi (CT) sulle pendici dell’Etna, l’Info Point di Stromboli e l’Osservatorio Geofisico di Lipari, sedi di centri strategici per il monitoraggio dei vulcani eoliani.

Tra le tante attività di collaborazione internazionale che vede coinvolti i due enti c’è l’iniziativa European Multidisciplinary Seafloor and water column Observatory (EMSO), un consorzio internazionale (cd. ERIC) la cui partecipazione italiana (Paese ospitante) è coordinata da INGV, che vede tra i propri nodi il sito siciliano di Portopalo di Capopassero (SR), già connesso in fibra ottica e presto sede di un data centre di importanza strategica, che ospita una rete di osservatori marini per il monitoraggio e lo studio di processi geofisici, oceanografici e biologici che hanno luogo nelle profondità oceaniche.

Una recente esperienza di collaborazione di successo è stata quella che sta portando alla realizzazione di una sala sismica in cloud.
“Con la realizzazione di un Cloud privato INGV distribuito tra le sedi monitoranti, di Catania, Napoli e Roma, abbiamo posto le basi per favorire la convergenza tecnologica delle sale operative, con il vantaggio di realizzare un’economia di esercizio anche a lungo termine. Con tale scelta assicuriamo la continuità operativa tra le stesse, dato che l’infrastruttura Cloud realizzata è una delle possibili soluzioni per la continuità operativa dei servizi di monitoraggio, seppur non si propone come sistema per il Disaster Recovery, bensì come una caratteristica infrastrutturale o facility da utilizzare all’interno di un più vasto piano per la continuità operativa”, ha evidenziato Giovanni Scarpato, Responsabile Centro Servizi Informativi dell’INGV e Responsabile INGV per il GARR.

L’obiettivo era di federare le sale sismiche INGV di Napoli, Roma e Catania utilizzando il modello di cloud federata GARR che tra i vantaggi offre la garanzia della continuità del monitoraggio, anche nel caso di indisponibilità di una delle sale, per esempio a causa di un’evacuazione. La soluzione in cloud dà la possibilità di accedere ai dati e alla potenza di calcolo a prescindere dall’ubicazione dell’hardware o dei ricercatori. Le tre sale sono state interconnesse, in modo che i singoli data centre possano comunicare tra loro e possano essere considerate come una sola sala senza distanze geografiche.

La presentazione della sala sismica distribuita e la best practice dell’utilizzo di risorse cloud per le attività di EMSO saranno parte integrante della giornata odierna del Workshop GARR 2020 dal titolo “Net Makers, la comunità che innova la rete”. (www.garr.it/ws20)

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The GARR network is growing: INGV is a new partner

Real-time monitoring and seismic rooms in the cloud: with the entry of INGV among the members, the Consortium GARR Association, which manages the Italian research and education network, expands.

The Consortium GARR Association, which takes care of the national backbone for research and provides ultra-broadband connectivity and services to the scientific, educational and cultural community, is enriched with a new piece of Italian research: National Institute of Geophysics and Volcanology (INGV) has become a new member.
The INGV therefore joins the promoters: CNR, ENEA, INFN and Crui Foundation representing Italian universities and INAF, also recently associated.

We are happy and honored by the participation of INGV in our Association”, says GARR President Sauro Longhi. “It is the consolidation of a fruitful collaboration of over 20 years. By participating directly in GARR activities, INGV will bring prestige and good practices to the entire network and the benefit will be for the entire national research community”.

“The association with GARR consolidates a more than ten-year collaboration. With it the whole INGV IT backbone becomes more robust and certainly resilient an any down of local networks, events always possible considering the dense network of sensors, located even in the most inaccessible points of our territory such as the peaks of the volcanoes”, says Carlo Doglioni, President of INGV.

To date, there are 13 INGV offices connected with very high bandwidth capacity with the GARR network: a digital infrastructure essential for real-time observation and monitoring of earthquakes, volcanoes and tsunamis. Some of these Observatories, Centers and Laboratories carry out highly specialized activities and, in some cases, are located in areas with a strong digital divide such as the headquarters of Nicolosi (CT) on the slopes of Etna, the Info Point of Stromboli and the Lipari Geophysical Observatory, headquarters of strategic centers for monitoring Aeolian volcanoes.
Among the many international collaboration activities involving the two entities is the European Multidisciplinary Seafloor and water column Observatory (EMSO) initiative. It is an international consortium (so-called ERIC) whose Italian participation (host country) is coordinated by INGV, which sees among its nodes the Sicilian site of Portopalo di Capopassero (SR), already connected by optical fiber. This site will be the home to a data center of strategic importance, which hosts a network of marine observatories for monitoring and studying geophysical processes, oceanographic and biological that take place in the depths of the ocean.

A recent successful collaboration experience was the one that is leading to the creation of a cloud seismic room.“With the creation of a private INGV Cloud distributed between the monitoring offices in Catania, Naples and Rome, we have laid the foundations to promote the technological convergence of the operating rooms, with the advantage of achieving an operating economy even in the long term. With this choice we ensure operational continuity between them, given that the Cloud infrastructure created is one of the possible solutions for the operational continuity of monitoring services, although it is not proposed as a system for Disaster Recovery, but as an infrastructural feature or facility to be used within a broader plan for business continuity" says Giovanni Scarpato, Head of the Information Services Center INGV and Person in Charge INGV to GARR.

The goal was to federate the INGV seismic rooms of Naples, Rome and Catania using the GARR federated cloud model which among the advantages offers the guarantee of monitoring continuity, even in the case of unavailability of one of the rooms, for example due to an evacuation. The cloud solution gives the ability to access data and computing power regardless of the location of the hardware or researchers. The three rooms have been interconnected, so that the individual data centers can communicate with each other and can be considered as a single room with no geographical distances.

The presentation of the distributed seismic room and the best practice of using cloud resources for EMSO activities will be an integral part of today's GARR 2020 Workshop entitled "Net Makers, the community that innovates the network".