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Sorgente sismica

Modello di sorgente del terremoto di Amatrice del 24 Agosto 2016, Mw6.1, ricostruito dall’inversione congiunta di dati GPS, DInSAR ed accelerometrici, in termini di distribuzione di dislocazione e velocità di rottura sul piano di faglia (riquadro a) e b). Il riquadro c) mostra l’evoluzione spazio-temporale della rottura, fotografata ogni 0.5sec: è evidente la bi-lateralità della rottura, con due impulsi ben distinti che si propagano in direzione opposte rispetto all’ipocentro (Cirella et al., 2018)

Lo studio della sorgente sismica è la tematica di ricerca che sta alla base della comprensione dei meccanismi di generazione dei terremoti, affrontata con approcci multidisciplinari che integrano dati geologici, sismologici e geodetici. I ricercatori dell’INGV hanno una lunga tradizione in questo settore: dallo sviluppo di modelli teorici di nucleazione della rottura su faglia, i dati acquisiti dalle reti di monitoraggio durante i forti terremoti dell’ultimo decennio hanno permesso analisi quantitative sempre più dettagliate sulla propagazione della rottura, cinematica della sorgente, evoluzione spazio-temporale di una sequenza sismica e, in generale, la modellazione dei processi post– ed inter–sismici.

Questa tematica si avvale anche delle risorse dei grandi Laboratori dell’INGV, in cui vengono condotti esperimenti sui meccanismi di fratturazione a piccola scala o sulle caratteristiche reologiche delle rocce.