spazio vuoto logo alto
Banner TERREMOTO 2000x350

dipartimento terremoti

Il Dipartimento Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia si occupa di promuovere attraverso un approccio multidisciplinare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione nei campi delle Geoscienze che riguardano i fenomeni terremoto e maremoto.

Include attività di ricerca finalizzate alla comprensione dei processi pre-sismici, co-sismici e post-sismici sui temi che spaziano, dalla caratterizzazione della sorgente sismica, agli effetti prodotti sull’ambiente e sugli edifici, dalla caratterizzazione geodinamica e geologica del contesto in cui si verificano allo studio dei precursori.

Questi studi si integrano con quelli a scala globale che hanno come obiettivo l’osservazione, la comprensione e modellazione dei fenomeni che governano la Terra Solida, dal suo interno alla superficie.

Il Dipartimento Terremoti mira allo sviluppo della ricerca di base e applicata, tra loro integrate e che traggono mutuo beneficio attraverso l’osmosi delle conoscenze tra un ambito e l’altro nelle seguenti principali tematiche:

  • Struttura della Terra
  • Deformazione Crostale Attiva
  • Sorgente Sismica
  • Sismicità dell’Italia
  • Sismologia, Geofisica e geologia per l’ingegneria sismica
  • Studi di Pericolosità Sismica e da Maremoto
  • Variazioni delle caratteristiche crostali e precursori
  • Sismologia in Tempo Reale

Il Dipartimento Terremoti svolge molte attività di servizio che prevedono un'interazione diretta con la società intesa come trasferimento di informazioni e conoscenze, promuovendo comportamenti virtuosi durante l’occorrenza dei terremoti o maremoti.  Queste attività, beneficiano dei risultati della Ricerca per sviluppare applicazioni e prodotti di interesse per la società. In particolare le attività di servizio comprendono il monitoraggio e la sorveglianza sismica e per maremoti, svolti nell’ambito dell’Accordo Quadro con il Dipartimento della Protezione Civile, nonché tutti i servizi istituzionali INGV (cartografia, bollettini, banche dati, mappe di pericolosità, ecc.) e i servizi per le consulenze con Enti locali (Comuni, Regioni, ecc.) ed Istituzioni dello Stato (Carabinieri, Forze Armate, ecc.).

Le attività di ricerca e servizio si svolgono presso le Sezioni, unità organizzative tecnico-scientifiche e presso i Centri dedicati ad attività specifiche. Le sezioni INGV coinvolte sono: Sezione Osservatorio Nazionale Terremoti, Sezione di Roma1, Sezione di Napoli (Osservatorio Vesuviano), Sezione di Catania (Osservatorio Etneo), Sezione di Milano, Sezione di Palermo, Sezione di Roma2,  Sezione di Bologna, Sezione di Pisa.

Le principali attività di servizio sono sinteticamente descritte di seguito rimandando gli approfondimenti alle pagine dedicate.

Sorveglianza Sismica e Allerta Tsunami: l’INGV ha tra i propri compiti istituzionali la sorveglianza sismica, vulcanica e da maremoto. L’INGV è inoltre una componente fondamentale del Sistema Nazionale di Protezione Civile e svolge le funzioni di Centro di Competenza del Dipartimento per la Protezione Civile (DPC) per il monitoraggio dei terremoti, maremoti e vulcani.

Le attività di sorveglianza e allertamento per i maremoti di origine sismica nell’intero Mediterraneo  sono svolte dal Centro Allerta Tsunami (CAT). Dopo alcuni anni di sperimentazione, il CAT è divenuto pienamente operativo dal 2016, a livello dell’Intergovernmental Coordination Group for the Tsunami Early Warning and Mitigation System in the North-eastern Atlantic, the Mediterranean and connected seas (ICG/NEAMTWS), e dall’inizio del 2017 nel sistema italiano.

Pericolosità sismica: Il Centro di Pericolosità Sismica (CPS) dell’INGV si occupa di produrre modelli per la stima di pericolosità sismica su diverse scale temporali. Il CPS ha tra i suoi obiettivi principali quello dell’aggiornamento del Modello di Pericolosità Sismica per l’Italia (MPS04) realizzato nel 2004, pubblicato nel 2006 nella Gazzetta Ufficiale e recepito nel 2009 nelle Norme Tecniche delle Costruzioni per la definizione dell’azione sismica.

Monitoraggio del sottosuolo: Il Centro di Monitoraggio del Sottosuolo (CMS) è la struttura che si occupa della rilevazione sistematica di sismicità e deformazione del suolo connesse ad attività antropiche di utilizzo del sottosuolo per fini energetici (coltivazione di idrocarburi, reiniezione di acque di scarto, stoccaggio di gas naturale, geotermia, estrazioni minerarie, invasi artificiali), della loro analisi e di temi di ricerca attinenti. Il CMS, nato nel 2017 per rispondere a richieste del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), opera, nelle more dell’istituzione di un apposito fondo ministeriale, nell’ambito di accordi e convenzioni con MiSE-UNMIG e con Enti locali per applicare ad alcuni siti pilota – attualmente in via sperimentale – indirizzi e linee guida ministeriali per il monitoraggio. Il CMS acquisisce ed elabora in continuo i dati di reti sismiche e geodetiche locali operanti nel dominio di ogni concessione per osservare possibili scuotimenti o deformazioni del suolo eventualmente riconducibili alle attività industriali.

Microzonazione sismica: L’INGV partecipa anche alle attività del Centro per la Microzonazione Sismica e le sue applicazioni (CentroMS), costituito sulla base di un accordo tra il CNR ed altre Istituzioni scientifiche nazionali, successivamente esteso all’INGV, all’ENEA e all’ISPRA. Il CentroMS ha come obiettivi lo sviluppo di metodologie e aggiornamenti sugli studi di microzonazione sismica e sulle sue applicazioni, la promozione di formazione teorica e operativa, la fornitura di supporto tecnico scientifico per la realizzazione e il coordinamento degli studi, anche nella fase della prima emergenza.

Il Dipartimento Terremoti si avvale dei canali WEB e SOCIAL della piattaforma INGVterremoti per l’informazione sui terremoti e sulla sismicità in Italia e per le attività di comunicazione in occasione di una emergenza sismica e da maremoto.   


ICONA Facebookr999999  ICONA twitter999999  ICONA Youtube999999  ICONA WordPress999999  ICONA iOS999999  ICONA Android999999