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L’Italia e il mondo intero sono ancora oggi alle prese con la pandemia che ormai da mesi ha cambiato radicalmente i nostri stili di vita, riscrivendo tempi, abitudini e priorità.

La nostra nazione continua ad essere una zona protetta, pur avviandosi verso le nuove sfide imposte dalle prossime fasi e #iorestoacasa resta un monito fondamentale così come centrale resta per noi l’hashtag #INGVoperativosempre, creato per dare il nostro piccolo ma doveroso contributo all’emergenza, mantenendo operative tutte le nostre attività nelle sale di sorveglianza sismica e vulcanica a Catania, Napoli e Roma.

Le donne e gli uomini dell’INGV continuano a monitorare la Terra con l’attenzione di sempre, unendo alle attività realizzate con la modalità di “lavoro agile”, quelle da svolgersi necessariamente in sede, sempre con la massima sicurezza sanitaria per il personale. Abbiamo dunque registrato e seguito con la massima attenzione la sequenza sismica del crotonese ai primi del mese con 5 eventi il 3 aprile di M>3 di cui uno di M 4. Le attività proseguono per rendere le infrastrutture di monitoraggio sempre più efficaci e per diffondere i dati apertamente a tutta la comunità scientifica e nel più breve tempo possibile. Le ricerche continuano a dare frutti, arricchendo giorno dopo giorno il bagaglio di conoscenze su come è fatto e come funziona il nostro pianeta di cui l’INGV è sentinella.

Ancora una volta, quindi, #INGVoperativosempre viaggia tra le attività quotidiane della nostra ricerca raccontate in questo nuovo numero de “INGVNewsletter”. 

Ospite d’Onore di questo mese è Stefano Laporta, Presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, con cui abbiamo parlato di ambiente, responsabilità e sostenibilità, oltre a preziosi spunti di riflessione sull’emergenza sanitaria che stiamo affrontando.

#INGVoperativosempre anche nelle nuove modalità di monitoraggio da remoto con cui operano h24 gli esperti delle nostre sale di sorveglianza sismica e vulcanica. Modalità messe a punto in queste fasi emergenziali, ma con il massimo rigore, per poter operare al meglio garantendo sempre uno sguardo vigile e attento sui fenomeni geodinamici in atto. 

#INGVoperativosempre in Campania, per approfondire continuamente la conoscenza del vulcano “invisibile” di Napoli, i Campi Flegrei, con le sue dinamiche complesse e lo sciame sismico della notte del 26 aprile con 34 piccoli terremoti di cui uno di M 3.1. E, sempre in Campania, nell’Osservatorio Vesuviano di Napoli, ci siamo addentrati nella visita al Laboratorio di Geochimica dei Fluidi in cui i ricercatori supportano le attività di ricerca e monitoraggio vulcanico attraverso lo studio di gas, acque e condensati fumarolici.

#INGVoperativosempre con la missione e gli obiettivi del Centro per il Monitoraggio delle attività di Sottosuolo dell’INGV, struttura dedicata allo studio e all’analisi delle aree del territorio nazionale interessate da attività di sfruttamento delle georisorse.

Siamo andati, poi, alla scoperta dei minerali di cui è ricca la nostra Terra e degli usi più disparati che l’uomo ne fa da millenni: tra questi, la “russoite”, un minerale recentemente scoperto proprio da un ricercatore dell’INGV.

Un altro grande viaggio tra le attività, con il rinnovato augurio a tutti i lettori di vedere presto la fine del tunnel di questo periodo difficile per ripartire ancora più uniti e forti.