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editorialeLe attività all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia fervono sempre e anche questo mese di maggio ha visto la nostra agenda piena di appuntamenti. E, tra essi, desidero qui evidenziare quelli nei quali l’incontro con la società civile rende la nostra attività di ricercatori piena e tangibile.

Abbiamo inaugurato il nuovo portale dell’INGV, un restyling necessario e in continua evoluzione per trasmettere le informazioni più importanti dell’Istituto. Lo slide show evidenzia le notizie di maggiore interesse prodotte dai tre Dipartimenti Ambiente, Terremoti e Vulcani e poi, subito dopo, i “dati in tempo reale” dai nostri sistemi di monitoraggio e le notizie che di giorno in giorno pubblichiamo. Uno spazio dedicato alla nostra produzione editoriale, tradizionale e social. Insomma, un portale tutto da navigare.

Ma l’attività dell’Istituto ci ha visto protagonisti su moltissimi fronti della divulgazione scientifica.

Primo fra tutti, ScienzAperta, la manifestazione creata dall’INGV nel 2011 per portare i giovani nel cuore dei nostri laboratori. Ma tutti gli appuntamenti e le emozioni vissute quest’anno li potrete leggere più innanzi in questa newsletter.

Due, invece, gli appuntamenti al Forum PA 2019: il convegno “Cantieri di Casa Italia” realizzato in collaborazione con il Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’appuntamento con il Forum Nazionale dei CUG, cui fa parte anche l’INGV, per creare valore pubblico attraverso le pari opportunità nella pubblica amministrazione.

E poi, il Festival delle Scienze, quest’anno dedicato a Leonardo da Vinci, che ha visto l’Istituto protagonista con conferenze e laboratori per condurre i visitatori alla scoperta del tema di quest’anno: l’invenzione, ripercorrendo - tra l’altro - un viaggio lungo duemila anni con le teorie sui terremoti, i tentativi di prevederli e gli strumenti ideati dall'uomo per studiarli e per difendersi.

A Genova, invece, abbiamo partecipato al Festival del Mare, trattando dei principali eventi sismici avvenuti in mare intorno alla nostra penisola e delle caratteristiche dei numerosi vulcani sottomarini del Mediterraneo, come il famoso Marsili.

L’importanza della interdisciplinarietà è stata messa in evidenzia con la giornata di studi a San Felice al Circeo sul ritrovamento del cranio di Neanderthal. Grazie alle decennali ricerche dell’INGV, infatti, gli studiosi di geoarcheologia hanno avuto gli strumenti per ridatare a tempi ancora più lontani rispetto a quelli ritenuti fin d’ora, il famoso cranio rinvenuto a Grotta Guattari nel 1939.

Abbiamo portato le conversazioni scientifiche al di fuori dei locali accademici con la manifestazione nazionale “Pint of Science Festival”. In un pub, davanti ad un buon boccale di birra, i ricercatori dell’Osservatorio Vesuviano e dell’Osservatorio Etneo hanno risposto alle domande più curiose del pubblico raccontando le novità della ricerca geofisica.

La visita dell’Ambasciatore d’Irlanda Ó Floinn ha onorato la memoria di Robert Mallet, pioniere della sismologia, la cui storia e straordinarie ricerche sul terremoto della Val d’Agri del 1857 sono state trasposte in un appassionato fumetto da Giuseppe Palumbo.

E, per finire questo lungo excursus nelle nostre attività divulgative, l’INGV ha ospitato nei Centri Operativi di Stromboli e Vulcano i docenti e gli studenti dell’Università di Ginevra per un corso di formazione sul rischio vulcanico che si è concluso presso la sala operativa di Vulcano“Marcello Carapezza” con una simulazione di gestione dell’emergenza vulcanica.

In chiusura, non posso non ricordare due eventi estremamente qualificanti per l’operatività della ricerca scientifica.

Il primo è il Protocollo d’intesa firmato con l’Arma dei Carabinieri. Attraverso l’installazione di stazioni sismiche all’interno delle caserme esistenti di Italia, raggiungeremo una copertura ottimale del territorio nel monitoraggio e nella sorveglianza sismica, vulcanica e ambientale, migliorando significativamente l’efficacia delle reti per lo studio e l’intervento in emergenza su tutto il territorio nazionale.

Il secondo è la convenzione attuativa dell’accordo stipulato con l’Istituto Superiore per la protoezione e la Ricaerca Ambientale (ISPRA) a coordinamento delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA) regionali, per realizzare il monitoraggio idrogeochimico dell’Italia, con l’obiettivo di istituire l’Osservatorio Geochimico Nazionale presso la sezione INGV di Palermo.

Infine, degna di nota, tra le tante recenti pubblicazioni dell’INGV, è la versione italiana della scala macrosismica europea EMS-98 (European Macroseismic Scale) a 21 anni dalla pubblicazione della versione originale in lingua inglese. La scala EMS-98, che ha sostituito le tradizionali scale MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) e MSK (Medvedev-Sponheuer-Karnik), è ormai un punto di riferimento anche nelle normative nazionali in materia di rischio sismico, come ad esempio i parametri per i lavori di adeguamento antisismico degli edifici.

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