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mappa emso

Mappa degli osservatori di EMSO

 

osservatorio emso

Fase di recupero dell'Osservatorio italiano 

 

 

Il diffondersi degli osservatori sottomarini multiparametrici ha favorito la coesione di una comunità scientifica europea che, mettendo in comune le proprie risorse e competenze, è riuscita, con il supporto dei rispettivi paesi, a costituire una Infrastruttura di Ricerca Europea denominata EMSO - European Multidisciplinary Seafloor and water column Observatory ( www.emso.eu).

I grandi temi ambientali cui EMSO si rivolge sono:

  • Cambiamenti climatici

  • Studio degli oceani (es. contenuto di calore degli oceani, acidificazione, processi biogeochimici, ecc)

  • Stato degli ecosistemi marini

  • Geohazard (es. terremoti, eruzioni sottomarine, maremoti, emissioni di gas sottomarino, ecc)

L’infrastruttura EMSO è stata concepita per offrire: accesso a dati acquisiti ed elaborati; accesso agli osservatori per sperimentazione tecnologico-scientifica applicata sia al settore dell’industria che a quello della ricerca; servizi per la formazione specialistica (es. training e workshop); servizi di divulgazione sulle tematiche ambientali a cui si rivolge.

EMSO è presente fin dal 2006 tra le infrastrutture di ricerca europee incluse nella Roadmap di ESFRI (European Strategy Forum on Research Infrastructures,

https://ec.europa.eu/info/research-and-innovation/strategy/european-research-infrastructures/esfri_en

Dal 2016, EMSO è coordinato da un consorzio europeo (ERIC - European Research Infrastructure Consortium) a cui ad oggi partecipano 8 paesi membri della Comunità Europea: Francia, Grecia, Irlanda, Portogallo, Regno Unito, Romania, Spagna e Italia che ospita la sede del consorzio.

L’INGV, che coordina la partecipazione dell’Italia ad EMSO, gestisce l’osservatorio Western Ionian, uno degli osservatori sottomarini cablati (Western Ionian Node) di EMSO, collocato a circa 2100 m di profondità a largo di Catania, in un’area esposta a numerosi rischi naturali dovuti sia all’elevata sismicità locale che alla estensione della struttura vulcanica dell’Etna, uno dei più grandi vulcani attivi d’Europa ( http://emso.eu/observatories-node/western-ionian-sea/ ). L’osservatorio Western Ionian costituisce inoltre un punto di osservazione cruciale per il monitoraggio delle dinamiche oceanografiche profonde del Mar Ionio le cui peculiarità sono di grande rilevanza per tutta la circolazione del Mediterraneo.

 

Progetti

Grazie allo sviluppo delle competenze che hanno portato alla costituzione di EMSO, l’INGV ha potuto partecipare a diversi progetti europei mirati al potenziamento delle infrastrutture di ricerca nel settore ambientale.

ESONET Network of Excellence (NoE, 2007-2011)

http://www.esonet-noe.org/

esonet

ESONET NoE ha contribuito a costituire una rete di ricerca di istituzioni europee che studiano i fenomeni naturali in ambiente marino profondo e a costituire una comunità più coesa e riconoscibile come comunità di utenti scientifici e tecnologici in vista della realizzazione dell’infrastruttura EMSO. Gli aspetti su cui ESONET NoE si è sviluppato sono stati standardizzazione e interoperabilità degli osservatori, della strumentazione e dei dati, definizione di obiettivi specifici comuni e definizione di una strategia di implementazione degli osservatori.

Il progetto ha anche supportato scambio di giovani ricercatori e ingegneri tra gli enti partecipanti, e esperimenti congiunti (demonstration missions) presso i siti degli osservatori di EMSO al fine di verificare le scelte tecniche di ESONET e dimostrare la capacità della comunità di implementare osservatori in acque profonde.

Un lascito del progetto è ESONET-Vi (ESONET the Vision), è un associazione su base volontaria di enti di ricerca, università e società rivolta all’uso degli osservatori d'alto mare che è di riferimento per gli sviluppi tecnico-scientifici di EMSO.

EMSO-MedIT (2013-2016)

http://www.emso-medit.it/it/

emsoit

EMSO-MedIT è stato un progetto di potenziamento delle infrastrutture di ricerca marina in Sicilia, Campania e Puglia e rappresenta il contributo italiano alla infrastruttura EMSO. Il progetto è finanziato nell'ambito del PON R&C 2007-2013 - PAC Potenziamento infrastrutture di ricerca pubblica e persegue l'obiettivo di potenziare le infrastrutture per la ricerca nell'ambito delle scienze marine nelle Regioni delle Convergenza Sicilia, Campania e Puglia. EMSO‐MedIT è il contributo italiano al consolidamento dell’infrastruttura di ricerca europea EMSO coordinata dall’Italia.

Le principali azioni del Progetto EMSO-MedIT sono state mirate a:

  • potenziare le infrastrutture marine e le dotazioni scientifiche e tecnologiche al fine di consolidare ed espandere la rete per il monitoraggio multidisciplinare dell’ambiente marino costiero, profondo e della colonna d’acqua;

  • mettere in rete tutte le infrastrutture esistenti e potenziare la trasmissione realtime/near‐real‐time integrando le misure di sistemi osservativi fissi e rilocabili;

  • costituire un sistema mobile di intervento da utilizzare per campagne di monitoraggio in siti di interesse strategico o in caso di emergenze ambientali.

EMSODEV (2015-2019)

http://www.emsodev.eu/

emsodev

Il progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma H2020 e coordinato da INGV, ha l’obiettivo di accelerare il pieno funzionamento della infrastruttura di ricerca EMSO attraverso lo sviluppo e l'implementazione di un modulo standard denominato EGIM che fornisce  misure accurate di alcune variabili fondamentali dell’ambiente oceanico (es., velocità e direzione della corrente marina, temperatura, salinità, pressione, ossigeno disciolto, acidità), fondamentali per affrontare urgenti minacce sociali e scientifiche (ad esempio cambiamenti climatici). EGIM sarà incorporato negli osservatori di EMSO e permetterà di acquisire misure coerenti e comparabili.

 

EMSO-Link (2016-2020)

emsoeric

EMSO-Link è un progetto finanziato dalla Commissione Europea come parte della programma di supporto alle infrastrutture di ricerca nell’ambito H2020. E’ coordinato dal consorzio EMSO (EMSO ERIC), ha lo scopo di accelerare l'organizzazione del consorzio principalmente nella funzione di hub centrale che coordina le risorse di competenze e di attrezzature necessarie all’operatività dell’infrastruttura EMSO e i servizi alla comunità scientifica, compreso l'accesso fisico e virtuale a osservatori e dati. L'ambizione del progetto è anche quella di consolidare e ampliare l'attuale partecipazione all'ERIC EMSO coinvolgendo altri paesi e le rispettive comunità di scienze marine e di migliorare le relazioni con le iniziative marine gemellate e le infrastrutture di ricerca contropartite/complementari.

ENVRI Plus (2015-2019)

http://www.envriplus.eu/

envriplus

è un progetto finanziato dalla Commisione Europa in H2020 che riunisce infrastrutture di ricerca del settore Ambiente e reti di osservazione insieme a partner tecnici specializzati per creare in Europa un cluster coerente, interdisciplinare e interoperativo di infrastrutture di ricerca per l’Ambiente. L'obiettivo di ENVRI Plus è quello di fornire soluzioni comuni alle sfide condivise dalle infrastrutture di ricerca nel settore Ambiente e per fornire nuovi servizi per la scienza e la società. Per raggiungere questo obiettivo, ENVRI Plus riunisce le infrastrutture di ricerca insieme a partner tecnici specializzati per adottare soluzioni sinergiche comuni su aspetti critici nella costruzione e nell'implementazione delle infrastrutture di ricerca.

ENVRI Plus è guidato da 3 obiettivi generali: 1) favorire la contaminazione positiva tra le infrastrutture di ricerca, 2) implementare concetti e dispositivi innovativi attraverso le infrastrutture e 3) facilitare la ricerca e l'innovazione nel campo dell'ambiente a favore di un numero crescente di utenti anche al di fuori dell’ambito delle infrastrutture di ricerca.

I temi su cui si articola il progetto sono:

  • Soluzioni tecnologiche innovative

  • Condivisione dei dati e delle informazioni per la comunità scientifica

  • modalità omogenee di accesso alle infrastrutture di ricerca

  • Rapporti con la Società e Citizen Science

  • Formazione e trasferimento delle conoscenze

  • Comunicazione e diffusione dei risultati scientifici.

COOP+

http://www.coop-plus.eu/

coop

COOP+ (Cooperazione delle infrastrutture di ricerca per affrontare le sfide globali in campo ambientale) è un progetto H2020 il cui obiettivo generale è rafforzare i collegamenti e il coordinamento delle RI europee in materia di scienza marina (EMSO), Artico e Atmospheric Research (EISCAT), Carbon Observation (ICOS) e Biodiversity (LifeWatch) con controparti internazionali (NEON, TERN, AMISR / SRI, CGSM, OOI, INPA / LBA, IMOS, OCN, AMERIFLUX, ecc.) per favorire la  cooperazione scientifica internazionale e lo scambio di dati con paesi non UE.