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EPOS 1

 

EPOS 2

EPOS, the European Plate Observing System, è un’infrastruttura di ricerca pan-europea che sta sviluppando un piano di integrazione a lungo termine con l’obiettivo di fornire accesso virtuale a dati e prodotti scientifici e accesso fisico a laboratori e osservatori. EPOS nasce per promuovere l’accesso e facilitare l'utilizzo integrato di dati multidisciplinari di alta qualità prodotti dalle reti e dai sistemi di monitoraggio nazionali e transnazionali per le scienze della Terra solida. L’accesso aperto a dati multidisciplinari attraverso servizi innovativi è la prima condizione affinché la scienza possa progredire nella comprensione dei processi fisici e chimici che governano terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti e, in generale, tutti i processi deformativi superficiali, e quindi contribuire alla valutazione della pericolosità e alla mitigazione dei rischi naturali e antropogenici. Il fine ultimo di EPOS è fornire nuove opportunità per monitorare e quindi comprendere la dinamica e la complessità del sistema Terra.

Per realizzare questo obiettivo, EPOS sta integrando le diverse infrastrutture di ricerca esistenti in Europa, nazionali e internazionali, per le scienze della Terra solida in un'unica Infrastruttura, distribuita e sostenibile, che fornisca l’accesso a dati e prodotti scientifici generati dalle diverse comunità coinvolte nel suo piano di integrazione (sismologia, geodesia, vulcanologia, osservazioni da satellite, geomagnetismo e geologia).

EPOS, integrando centinaia di infrastrutture di ricerca da 25 paesi europei, rappresenta il primo e unico esempio di approccio federato alle Infrastrutture di Ricerca per le scienze della Terra solida in Europa.

L’infrastruttura di ricerca europea EPOS è entrata nella roadmap dell’European Strategic Forum on Research Infrastructures (ESFRI) nel 2008 e ha completato la progettazione della sua architettura funzionale durante la fase preparatoria (EPOS Preparatory Phase, 2010-2014) mediante un progetto europeo finanziato nell’ambito del VII Programma Quadro e coordinato dall’INGV. Nel 2014, l’infrastruttura EPOS è stato proposta da ESFRI al Consiglio di Competitività della Commissione Europea come una delle tre infrastrutture prioritarie per l’implementazione in Europa. Ciò ha permesso di avviare la fase di implementazione attraverso il progetto Europeo EPOS IP finanziato nell’ambito del Programma Europeo Horizon2020 e coordinato dall’INGV. Il Progetto EPOS IP (2015-2019) ha come scopo l’implementazione dei servizi per l’accesso ai dati e ai prodotti scientifici e la costruzione del prototipo dell’infrastruttura integrata costituita dai Thematic Core Services (TCS) e dagli Integrated Core Services (ICS). I Thematic Core Services (TCS) rappresentano l’ambiente in cui ciascuna comunità scientifica coinvolta nel piano di integrazione di EPOS raccoglie, controlla e integra dati e servizi per renderli interoperabili tra loro e accessibili mediante la nuova infrastruttura integrata (ICS). Gli Integrated Core Services (ICS) rappresentano la nuova infrastruttura integrata, la quale fornirà l’accesso ai dati e le risorse per interagire con gli utenti.

 

Il 30 ottobre 2018 la Commissione Europea ha riconosciuto ad EPOS lo stato di European Research Infrastructures Consortium (ERIC) formalizzando quindi la nascita del “soggetto legale” EPOS ERIC. Il consorzio Europeo EPOS ERIC, ospitato in Italia presso l’INGV, è quindi il soggetto legale che coordinerà l’infrastruttura di ricerca pan-Europea e la collaborazione tra paesi e istituzioni di ricerca Europee.

L’INGV coordina la partecipazione della squadra italiana in EPOS attraverso una Joint Research Unit (JRU EPOS-Italia) sottoscritta da dieci istituzioni nazionali (Enti Pubblici di Ricerca, Università e Consorzi): INGV, CNR, INOGS, ISPRA, CINECA, EUCENTRE, Università Roma Tre, Università di Napoli Federico II, Università di Trieste, Università di Genova. Lo scopo della JRU è condividere il sostegno al piano di integrazione di EPOS garantendo un ritorno per il sistema della ricerca nazionale per le scienze della Terra solida. La partecipazione italiana al piano di integrazione pan-Europeo permette all’INGV e alla JRU EPOS-Italia di contribuire allo sviluppo e alla sostenibilità delle infrastrutture di ricerca anche attraverso l’implementazione di servizi per l’accesso libero, capitalizzando sia il livello di conoscenze ed esperienze disponibili in Italia sia la partecipazione delle infrastrutture nazionali alle iniziative di cooperazione internazionale nel contesto globale.

L’infrastruttura di ricerca EPOS inizierà la sua fase operativa dal 2020 fornendo accesso libero a dati e prodotti scientifici e a servizi per la loro visualizzazione e analisi attraverso il nuovo portale (ICS-C). EPOS contribuisce alla promozione della scienza aperta rafforzando la condivisione dei dati scientifici in un contesto sostenibile e proponendo soluzioni condivise per l’interoperabilità tra infrastrutture di ricerca per le scienze della Terra solida a livello Europeo e globale.

 

EPOS - European Plate Observing System

https://www.epos-eu.org/