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Il forte terremoto di magnitudo (Mwpd) 7.6 (stima del Centro Allerta Tsunami-INGV – 7.4 la stima dell’USGS) che ha avuto origine ieri 23.06.2020 alle ore 17:29 italiane (ore 10:29 locali) nello Stato di Oaxaca, nel Messico Sud-Occidentale, tra la placca di Cocos e la placca Nord-Americana, ha generato un’allerta tsunami (Watch) da parte del Pacific Tsunami Warning Center (PTWC) per il Messico, Guatemala, Honduras e El Salvador.

I dati rilevati dai mareografi locali (fig.1 – Salina Cruz), mostrano le variazioni dovute allo tsunami a partire dalle ore 16:15 UTC. Come si nota, lo tsunami è un evento complesso, non sempre la prima onda è la più alta e pericolosa e, una volta generato, può durare anche per molte ore prima che la situazione torni allo stato iniziale di calma. Bisogna infatti ricordare che le onde di tsunami trasportano una grande quantità di energia lungo tutta la colonna d’acqua, dal fondo del mare alla superficie.

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Fig. 1 Mareografo - Salina Cruz

Gli effetti del forte terremoto, avvertito ieri in una vasta area, sono visibili nei video sottostanti e in altri presenti in rete.
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I video amatoriali ripresi durante la scossa di terremoto, sono utili per ricordare quali siano i segnali che possano precedere uno tsunami e come comportarsi di conseguenza:

  • Trovarsi vicino al mare e sentire la terra tremare;
  • vedere un’onda lunga e compatta all’orizzonte che si avvicina;
  • ricevere notizia di un forte terremoto nei pressi della costa;
  • osservare il livello dell’acqua che sale rapidamente;
  • osservare il livello dell’acqua che si abbassa rapidamente;
  • avvertire un rumore cupo e crescente che proviene dal mare (come quello di treno o di un aereo a bassa quota)

In tutti questi casi, spostatevi immediatamente più in alto e più lontano possibile dalla costa, senza aspettare che venga diramata l’allerta tsunami. In ogni caso, va ricordato che le spiagge NON sono un luogo sicuro in caso di terremoto vicino alla costa.

I comuni italiani hanno stilato i propri Piani di Emergenza (PEC) che, oltre ad essere pubblici e consultabili sul web, costituiscono lo strumento utile alla conoscenza e alla mitigazione del rischio. Informiamoci e informatevi sui pericoli del vostro territorio e su come comportarvi in caso di emergenza.