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La matrice decisionale è uno strumento che serve a definire in modo coerente gli scenari di evento conseguenti a un possibile tsunami e prendere le decisioni in modo rapido, secondo criteri scientificamente validi, evitando valutazioni arbitrarie.

La matrice decisionale è utilizzata per avere una stima della gravità dello tsunami in tempi molto veloci: in mare aperto uno tsunami può, infatti, raggiungere e superare la velocità di 800 km/h, in altre parole in un solo minuto l’onda può percorrere quasi quattordici chilometri, raggiungendo le coste in tempi brevissimi, specie quando la sorgente sismica (cioè la faglia che genera il terremoto) è vicina alla costa. I colori della matrice (verde, arancione e rosso) rappresentano i livelli di allerta che vengono assegnati ai forecast points immediatamente dopo un evento potenzialmente tsunamigenico, come descritto QUI .

La localizzazione ipocentrale di un terremoto e la magnitudo, che sono alla base del sistema decisionale della matrice, sono due parametri importantissimi per valutare se un certo terremoto può generare uno tsunami. Tuttavia, le caratteristiche degli tsunami dipendono da numerosi altri fattori, quali il meccanismo focale del terremoto (il tipo di movimento dei blocchi di faglia), lo spostamento verticale del fondo del mare e la conformazione del fondale marino incontrato dalle onde sul loro percorso che, soprattutto vicino alla costa, può notevolmente modificare gli effetti dello tsunami.

Pertanto, le valutazioni dei livelli di allerta ai vari forecast points possono anche differire da quelle reali, dando luogo a falsi allarmi o a situazioni differenti da quelle attese. Non è facile trovate un valido compromesso tra rapidità e accuratezza della stima della potenziale gravità dello tsunami, che possa garantire un’efficace attivazione dell’allertamento e delle misure di Protezione Civile per la gestione dell’emergenza

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Per questo motivo, il CAT-INGV ha sviluppato e sta sperimentando un metodo alternativo alla matrice decisionale, il Probabilistic Tsunami Forecasting (PTF), che definisce i possibili scenari su base probabilistica, combinando i parametri del terremoto stimati immediatamente dopo la scossa con informazioni già note sui processi tettonici e sulla sismicità della zona sorgente.